sabato 29 agosto 2015

. . . il Giorgio Squinzi pensiero!

Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, è un personaggio che tanto ben rappresenta la categoria degli industriali italiani. Spento, insignificante, banale mai un pensiero divergente o fuori degli schemi soliti, triti e ritriti e superati dai tempi.

Alla festa dell'Unità ha espresso in un modo moscio, perché non ha proprio un briciolo di personalità, il solito mantra affermando che "il sindacato è fattore di ritardo per il paese" così da tentare di assegnare al sindacato la completa responsabilità della crisi economica che dal 2008 attanaglia molti paesi e l'Italietta in particolare.

Che i sindacati italiani abbiano delle responsabiltà dello stato delle cose è indubbio, ma che essi siano il solo fattore di ritardo per il paese allora dico che una simile affermazione è un modo vigliacco e falso di analizzare le cose.

All'Italietta, negli ultimi decenni, è completamente mancata la cosidetta "classe dirigente", tutta nel suo insieme! Ed il ventennio berlusconiano ha dato il colpo di grazia ad una economia già malata ed in ritardo.
Già, in ritardo, perché i nostri "piccoli" industriali, invece di investire in ricerca e sviluppo, giocavano a fare i finanzieri cioè a fare i soldi con i soldi. Abbiamo visto com'è andata a finire.

Certo è che con il Ronzino che ha scippato il potere politico, con Squinzi che rappresenta la nostra industria e con i sindacati che "rubano" stipendi da favola sulla pelle dei lavoratori non abbiamo speranza per un futuro più roseo, anzi ho paura che il peggio deve ancora arrivare!





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